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Agriumbria News
 
FIERA A DOPPIA VOCAZIONE: BUSINESS E FESTA POPOLARE
Umbria Fiere - 29 marzo 2026
Villaggio Campagna Amica - Coldiretti Umbria Agriumbria 2026
Domenica 29 marzo il gran finale. Stand aperti fino alle ore 19

AGRIUMBRIA CELEBRA L’AGRICOLTURA ITALIANA. 
FIERA A DOPPIA VOCAZIONE: BUSINESS DA UN LATO, FESTA POPOLARE DALL'ALTRO

Splende il sole su Agriumbria 2026. Dopo l'inizio segnato dalle basse temperature del venerdì, il sabato si è scaldato con il consueto serpentone di persone che dalle ore 9 di mattina si è riversato dentro l'Umbria Fiere. E ci si avvia verso il gran finale dove sono attese migliaia di persone.

Quella del 29 marzo ad Agriumbria sarà una domenica all'insegna dei prodotti della terra. Oltre agli addetti ai lavori, c'è attesa per l'arrivo di famiglie con bambini e consumatori che troveranno in fiera tutto il mondo dell'agricoltura, della zootecnia e dell'alimentazione. 

La fiera conferma anche in questa edizione la sua doppia vocazione, business e festa popolare. Due anime che rappresentano la forza, sia in termini quantitativi che di qualità della proposta commerciale, di questo grande evento.


Presidente FORINI: “Agriumbria rappresenta oggi molto più di una fiera: è uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola e alle filiere agroalimentari, un luogo di confronto fondamentale per tutto il comparto. In un momento segnato da grandi trasformazioni – tra cambiamenti climatici, sostenibilità, innovazione e competitività – questa manifestazione continua a essere una piattaforma di incontro e sviluppo per imprese, allevatori, istituzioni e operatori.
La forza di Agriumbria sta anche nella sua natura profondamente popolare, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma anche famiglie, giovani e cittadini, come dimostrano gli oltre 90.000 visitatori registrati nell’ultima edizione. Una fiera che unisce agricoltura e società, creando valore per l’intero territorio.
Nonostante i lavori di ampliamento e modernizzazione del quartiere fieristico, abbiamo aumentato il numero degli espositori, mantenuto centrale la componente zootecnica e rafforzato il dialogo con le associazioni di settore, grazie a un grande lavoro di squadra.
Accanto alla tradizione, introduciamo nuove esperienze e servizi per migliorare l’accoglienza e attrarre un pubblico sempre più ampio, con particolare attenzione ai giovani, alla formazione e al rapporto tra scuola e lavoro.”

Zootecnia. Si è ragionato sulla filiera: presidio, identità, reddito. La zootecnia da carne italiana al centro dello sviluppo rurale e del sistema vacca vitello tra miglioramento genetico, organizzazione di filiera e innovazione tecnologica.
Tanti i momenti di confronto dedicati al rafforzamento della zootecnia da carne nazionale, con focus su: investimento nella selezione e nel miglioramento genetico; valorizzazione delle razze da carne nel modello vacca vitello e nel Beef on Dairy; gestione produttiva e sanitaria; innovazione tecnologica e attrattività per le nuove generazioni; tavola rotonda su ricadute economiche, sociali e ambientali della produzione di ristalli.
Nella mattinata conclusiva, domenica 29 marzo, inoltre, spazio alla zootecnia da latte, con la Tavola Rotonda organizzata da AIA, A.A.U.M., IZS Umbria e Marche, USL Umbria 1, Unipg-Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali sul tema “Allevamento da latte tra sfide e opportunità: una visione d’insieme” che si terrà presso lo stand Italialleva ad Agriumbria.

“Carni 100% italiane”: promozione e gusto in fiera
Confermata anche la ristorazione a tema “carni 100% italiane”, iniziativa sviluppata nel quadro degli accordi tra AIA, Umbriafiere ed Enti Selezionatori, per valorizzare i circuiti che si approvvigionano da allevamenti legati al Sistema Allevatori e alle razze della tradizione zootecnica nazionale, nell’ambito del riconoscimento di Agriumbria come “Polo delle Carni Italiane”.

L’ARA Umbria e Marche. proporrà al pubblico una vetrina dedicata alla biodiversità allevatoriale (bovina, equina e ovicaprina), evidenziando il ruolo della zootecnia nella tutela del territorio e nella sostenibilità. Per l’ovinicoltura, confermato il tradizionale palcoscenico di rilievo con i Concorsi Asso.Na.Pa. dedicati alla razza Sarda: pecore primipare e pluripare, arieti di 12–24 mesi e arieti adulti.

Il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP sarà protagonista nel pomeriggio di domenica a partire dalle ore 14, spazio a 
Un caffè in compagnia di…, una nuova iniziativa del Consorzio. Alle ore 16, invece, l’imperdibile e ormai storico show cooking T’amo Vitellone Bianco: ma come farlo in maniera corretta?. Domenica 29 marzo il Consorzio ripartirà la mattina con un nuovo show cooking guidato dallo chef Samuele Bovini.

Parallelamente ai convegni, Confagricoltura Umbria, presente al Padiglione 7 – Stand 59, propone iniziative divulgative, incontri tematici e momenti di confronto con il pubblico. Durante tutta la manifestazione sarà inoltre presente, nello spazio esterno al Padiglione 7, il consueto Oil Bar di Assoprol Umbria, dove i visitatori potranno degustare una selezione di cocktail a base di olio extravergine di oliva Bio e DOP.

Coldiretti Umbria, di fronte al Padiglione 7, propone il meglio del food Made in Umbria con “Il Villaggio di Campagna Amica”, la spesa di qualità al mercato di vendita diretta di Campagna Amica con le aziende agricole. Nei caratteristici “gazebo gialli” della Coldiretti, il meglio della produzione agroalimentare regionale. Formaggi, olio extravergine di oliva, salumi e norcinerie: queste alcune delle produzioni che i visitatori potranno acquistare.

La CIA Umbria. Tra i momenti centrali della presenza dell’organizzazione ad Agriumbria, nella mattinata di sabato 28 marzo, si è svolto il convegno dedicato ad uno dei temi più attuali del dibattito internazionale: “Agricoltura e sicurezza alimentare tra geopolitica, politiche europee e innovazione territoriale”. L’incontro ha messo in relazione lo scenario globale della sicurezza alimentare con le prospettive delle politiche agricole europee e regionali, le nuove traiettorie di innovazione dei sistemi del cibo.
Sono intervenuti: Antonio Forini - Presidente Umbria Fiere; Stefania Proietti - Presidente Regione Umbria; Matteo Bartolini - Presidente Cia - Agricoltori Italiani Umbria; Maurizio Martina - Deputy Director General della Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO); Antonella Rossetti - Membro dell’Ufficio di Gabinetto del Commissario europeo all’Agricoltura • European Commission; Andrea Marchini - Docente di Economia e marketing agroalimentare dell'Università degli Studi di Perugia; Simone Fittuccia - Presidente Federalberghi Umbria; Leonardo Faccendini - Membro di Presidenza Regionale Cna Umbria; Simona Meloni - Assessora Regionale all’Agricoltura Regione Umbria

Da Agriumbria è stato presentato il Consorzio MedEATerranea, promosso da CIA - Agricoltori Italiani dell’Umbria e da Chronica Newconsulting S.r.l..
Il Consorzio ha come obiettivo principale la promozione e lo sviluppo sostenibile dei settori dell’agricoltura, silvicoltura, zootecnia, pesca, turismo e ristorazione. Tra le finalità figurano il sostegno all’innovazione produttiva, la tutela della biodiversità, la valorizzazione delle produzioni biologiche, la diffusione di buone pratiche agro-ecologiche e il rafforzamento della dignità economica e culturale degli operatori dei territori


La Federazione Italiana dei Costruttori di Macchine per l’Agricoltura è presente con uno stand istituzionale all’interno del Padiglione 9 (Stand 13), punto di riferimento per le aziende associate espositrici, alle quali offrirà supporto e assistenza. Lo spazio è inoltre dedicato alla promozione delle attività della Federazione e al rafforzamento del dialogo con operatori e stakeholder del settore. 

Il Premio Nazionale annuale “Sante Filippetti”
Domenica 29 marzo, alle 11, in occasione dell'ultima giornata di Agriumbria, sarà ricordato Sante Filippetti, persona che ha dedicato molti anni della sua vita ai successi di Agriumbria e che ha messo in campo tutta la sua professionalità per accrescerne l'importanza e il valore.
Sante Filippetti, nato a Collevalenza (Todi), ha studiato presso l'Istituto Agrario Ciuffelli di Todi e nel suo lavoro ha sempre messo in primo piano l'aspetto sociale e umano dell'agricoltura, la sua importanza per la crescita dell'individuo. Tutti valori che ritroviamo nel suo impegno con le Acli, che hanno espresso la volontà di dedicare al suo nome la sezione di Collevalenza. 
Affinchè il suo ricordo e il suo impegno restino sempre vivi, i suoi amici, coloro che gli sono stati vicini e che lo hanno conosciuto e apprezzato, lo ricorderanno ogni anno ad Agriumbria promuovendo un Premio a lui intitolato, con l'obiettivo di valorizzare chi, in ambito agricolo e dell'allevamento, porti avanti progetti di crescita umana e sociale e di innovazione”.

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